abbiamo come la sensazione d'essere sempre circondati dalla nostra anima, ma non come da una prigione immobile; piuttosto siamo come con lei trascinati in un perpetuo slancio per sorpassarla, per giungere all'esterno, con una specie di scoraggiamento, sentendo sempre intorno a noi quella sonorità identica che non è eco del di fuori ma il risuonare d'una vibrazione interna. cerchiamo di ritrovare nelle cose, divenute così preziose, il riflesso che la nostra anima ha proiettato su di esse: ma siamo delusi al constatare come appaiono spoglie nella natura, dell'incanto che dovevano nella nostra mente alla prossimità di certi pensieri; talvolta, tutte le forze dell'anima le convertiamo in abilità, in splendore, per agire su esseri che sentiamo bene come siano situati al di fuori di noi e come non ci sarà dato mai raggiungerli.
- marcel proust

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giulia laddago